Viaggi in Italia

Week end a Rovereto tra i forti e i sentieri della Grande Guerra

14 agosto 2014

Week end a Rovereto, in Trentino, per un viaggio che ripercorre i sentieri della Grande Guerra.

Seguiteci in questo inedito viaggio tra i Forti, e trincee e i luoghi della memoria tra Rovereto e la Vallarsa.

 

Come arrivare a Rovereto e dove alloggiare

 

Possiamo raggiungere Rovereto sia in auto, sia in treno che in aereo. Per l’itinerario proposto in queste pagine, è fondamentale l’uso di un’auto, quindi in caso vorreste raggiungere Rovereto in treno o in aereo, consiglio di noleggiare un’auto per un paio di giorni.

 

Raggiungere Rovereto in auto: percorrendo l’autostrada A22 del Brennero, uscita Rovereto (Nord o Sud).

Raggiungere Rovereto in treno: la stazione FS di Rovereto si trova al centro della città, per visualizzare gli orari dei treni, vi rimandiamo al sito ufficiale delle ferrovie italiane

Raggiungere Rovereto in aereo: Gli aeroporti più vicini sono quello di  Milano a 275 km; Verona a 160 km e Venezia a 220 km.

Dove dormire a Rovereto: Rovereto, come tutto il Trentino, è ricco di hotel, case vacanze, alberghi e aree attrezzate per i camper ed il livello di accoglienza è molto alto.

 

Prima di scegliere il più adatto alle vostre esigenze, vi consiglio di leggere qualche recensione su Tripadvisor.

 

1° giorno: Rovereto

 

Rovereto è una città meravigliosa, che colpisce subito per la sua armonia e sobrietà, ricca di monumenti di alto valore storico e musei degni di nota, come il Mart e la Casa d’arte futurista Depero.

Mattina: campana dei caduti – Museo Storico Italiano della Guerra

campana dei caduti rovereto

campana dei caduti Rovereto

 

La prima tappa della nostra visita è la campana dei caduti, battezzata Maria Dolenz il 24 maggio del 1925.

Per raggiungerla saliamo sul Colle di Miravalle, che ci offre una bellissima visuale di Rovereto e della Vallagarina, e subito dopo accediamo alla Fondazione Opera Campana dei Caduti, dove è possibile visitare una mostra. Percorriamo il famoso viale contrassegnato dalle bandiere delle 90 della varie nazioni mondiali, che simboleggiano la pace e la lotta per i diritti umani.

 

Alla fine del viale, ci troviamo di fronte la meravigliosa ed imponente campana dei caduti, una tra le più grandi al mondo, che venne fusa nel 1924 con il bronzo dei cannoni di tutte le nazioni che hanno preso parte alla Grande Guerra. Questa campana alle 21:30 di ogni sera suona 100 rintocchi per onorare i caduti di tutte le guerre e diffondere in tutto il mondo, attraverso il suo suono, l’inestimabile valore della pace.

 

Informazioni sulla campana dei caduti:

indirizzo: Colle di Miravalle – 38068 Rovereto

Telefono: (0039) 0464.434412 – (0039) 0464.434394

sito internet ufficiale: www.fondazioneoperacampana.it

Biglietto di ingresso: 3,00 euro intero – 1,00 euro ridotto (ragazzi dai 6 ai 15 anni) gratis con la Trento Rovereto card.

 

Continuiamo la visita dirigendoci al Castello di Rovereto  e Museo Storico Italiano della Guerra.

Castello di Rovereto e  Museo Storico Italiano della Guerra

Castello di Rovereto e Museo Storico Italiano della Guerra

 

Il Castello di Rovereto, edificato nel XIV secolo nei pressi del torrente Leno, nel corso dei secoli passò sotto il controllo di vari proprietari e nazioni. In un primo periodo fu dominio dei veneziani ed utilizzato come fortezza militare. Succesivamente, venne conquistato dagli Asburgo, che nè mantennero il controllo fino alla fine della prima guerra mondiale.

Dalla fine del conflitto è di proprietà dello stato italiano e dal 1921 ospita al suo interno il Museo Storico Italiano della Guerra. Ricco di immagini, documenti, accessori e cimeli vari usati nelle due guerre e di mostre temporanee dedicate ai due conflitti mondiali, la visita al museo è un’esperienza che ci è rimasta dentro, pensando ai sacrifici di tutti i soldati che hanno dato la vita per la patria e con la convinzione che la pace è un bene enorme e prezioso che va sempre preservato.

 

Informazioni sul museo storico della Guerra:

indirizzo: via Castelbarco, 7 Rovereto

telefono: 0464 – 438100

sito internet: www.museodellaguerra.it

Biglietto d’ingresso: 7,00 euro intero – 2,00 euro ridotto – gratis con la Trento Rovereto card.

La visita al museo ci ha portato via l’intera mattinata… è ora di pranzare 🙂

 

 

Pomeriggio: Casa d’arte futurista Depero – centro storico Rovereto

Casa d’arte futurista Depero

Casa d’arte futurista Depero

 

Il pomeriggio lo impegniamo alla visita della Casa d’arte futurista Depero, fondata dall’omonimo artista, tappa indispensabile di Rovereto. All’interno si possono ammirare e apprezzare circa 3000 oggetti, che vengono esposti a rotazione, tra dipinti, disegni, tarsie in panno, grafiche e giocattoli lasciati in eredità dall’artista alla città.

 

La visita, che dura circa 1-2 ore, è stata veramente molto emozionante, soprattutto ammirare tutto quel colore, tutte quelle geniali forme e immagini, lasciandoci la sensazione di essere entrati in un mondo di fantasia parallelo.

 

Informazioni sulla Casa d’arte futurista Depero:

Indirizzo: Via dei Portici 38, 38068 Rovereto (TN)

Telefono: 0464 431813 – 800 397760

Sito internet: www.mart.trento.it/casadepero

Biglietto d’ingresso: intero 7,00 euro – ridotto 4,00 euro –  gratis con la Trento Rovereto card.

 

Il resto del pomeriggio e la prima parte della serata la dedichiamo ad una bella passeggiata tra i vicoli e gli angoli del centro storico di Rovereto. 

Panorama di Rovereto

Panorama di Rovereto

 

Il centro storico si visita velocemente, infatti è piccolo ma molto caratteristico. E’ piacevole passeggiare lungo il corso pedonale, affacciarsi verso il Castello medievale, con il fiume Leno che scorre di fianco, o ammirare, all’imbrunire, le piazze e le case colorate che mostrano l’influenza architettonica veneziana.

 

Da non farsi scappare una visita al mercato dei prodotti Bio che si svolge ogni sabato nella piazza delle Erbe.

 

Vi consigliamo di rilassarvi con un buon aperitivo nella centralissima Piazza Rosmini, in cui spicca Palazzo del Ben, sulla cui facciata si possono ammirare i notevoli affreschi floreali che la dominano, le volte fregiate di festoni e melograni e i dipinti della stagioni in stile rinascimentale veneziano.
Dopo cena, potete approfittare di uno dei tanti eventi organizzati nel comune, e a tal riguardo vi invito ad informarvi presso il sito ufficiale del comune www.comune.rovereto.tn.it.

 

2° giorno: Forte Pozzacchio e Rovereto

 

Mattina: Visita a Forte Pozzacchio

Forte Pozzacchio

Forte Pozzacchio

 

Per il secondo giorno vi proponiamo di visitare Forte Pozzacchio, situato sopra Valmorbia, che in passato era la più moderna fortezza progettata dall’esercito austro-ungarico. Capolavoro di ingegneria militare, in quanto anticipa i bunker sotterranei della Seconda Guerra Mondiale, nasce come caposaldo centrale della linea Monte Spil-Leno-Zugna Torta e grazie alla sua quota di 882 metri, consentiva di controllare tutta la Vallarsa.

 

In mattinata, partendo da Rovereto, lungo la strada statale 46 facciamo rotta verso il paesello di Pozzacchio, raggiungibile in 20 minuti in auto. Sull’ultimo tornante, poco prima di arrivare al paese, svoltiamo a destra ed in pochi metri raggiungiamo il parcheggio, chiaramente segnalato.

 

Lasciamo la macchina e ci incamminiamo lungo il sentiero che in circa un ora ci porta al forte. Il sentiero è molto semplice, non presentando particolari difficoltà, e permette di ammirare il panoramico paesaggio della Valmorbia. Arrivati alla meta, iniziamo la visita esterna al forte, interamente scavato nella roccia. Vi consigliamo di stampare la cartina del forte (clicca qui per scaricare la cartina), che vi aiuterà a visitarne l’interno, dove sono presenti i magazzini per i viveri, il deposito delle munizioni, gli impianti elettrogeni e i ricoveri per i soldati.

 

Continuando con la visita arriviamo alla caverne dove, in baracche di legno, erano situati dormitori per 200 soldati e 7 ufficiali. Salendo al piano superiore notiamo le piazzole per le artiglierie e le cupole corazzate.

 

Informazioni su forte pozzacchio:

Ingresso: gratuito

Tempo di percorrenza sentiero: 1 ora

Difficoltà sentiero: turistico

 

Finita la visita, che ci ha portato via tutta la mattinata, torniamo a Rovereto per pranzare.

 

Pomeriggio: Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

 

Nel pomeriggio vi proponiamo di completare il giro dei musei di Rovereto, visitando il museo civico di Rovereto o il  museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

 

Se avete tempo vi consigliamo di visitare entrambi, noi abbiamo optato per il  museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, anche noto come il MART.

 

MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

 

Arriviamo a destinazione in corso Bettini, dove ha sede il Mart.

Il museo, progettato da Mario Botta, è imponente e moderno, ma è l’atrio che caratterizza l’intera struttura. Mi ricorda l’atrio del British Museum di Londra, soprattutto per la volta a cupola in vetro. Per accedere al piano superiore percorriamo una moderna rampa in vetro e acciaio, dove sono collocate le sale.

Le sale in cui sono esposte le opere sono molto ampie e luminose, senza quella calca che impedisce di ammirare nei dettagli un opera. Potrete ammirare sia le collezioni permanenti che quelle temporanee, mostre dossier e project rooms. La maggior parte della collezione permanente riguarda il Futurismo, ma vi è anche esposta la collezione italiana più importante riguardante la Pop Art e Minimal Art. Tuttavia, non mancano opere da considerare davvero fuori dagli schemi, quindi, vi consigliamo di munirvi dell’audioguida per approfondire meglio i vari aspetti che andrete ad incontrare.

Una piacevole scoperta è che il Mart è un museo a prova di bambino, grazie ai laboratori didattici sull’arte e sulla cucina e la nursery completamente gratuita per i bambini da 3 agli 8 anni, servizi in parte o del tutto assenti in altri musei visitati. All’interno del museo troverete anche una caffetteria che fà un caffè buonissimo, secondo il nostro personale parere, quindi, provare per credere.

Noi vi consigliamo vivamente di visitare questo meraviglioso museo, orgoglio nazionale di arte moderna. Naturalmente, se non siete interessati a questo genere di arte, vi suggeriamo in alternativa di fare un bel giro di shopping per i negozi del centro di Rovereto.

 

Informazioni sul museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Indirizzo: corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)

Telefono: 800 397760

Orari: 10:00 – 18:00

Sito internet: www.mart.trento.it/

Biglietti: intero: 12,00 Euro – ridotto 8,00 Euro – gratis con la Trento e Rovereto card.

 

Dopo una rilassante passeggiata nel centro storico di Rovereto, la sera andiamo a dormire presto, il giorno dopo ci aspetta una giornata molto intensa e faticosa

 

3° giorno: Escursione sul Monte Zugna e Campo trincerato di Matassone

 

Per il nostro terzo giorno vi proponiamo di fare 2 escursioni in alcuni luoghi particolarmente importanti dove i nostri nonni hanno combattuto la Prima Guerra Mondiale: la mattina saliremo in cima al Monte Zugna, fino a raggiungere il passo Boule, mentre il pomeriggio andremo a visitare le trincee di Matassone.

 

Mattina: Escursione Rifugio Monte Zugna – Passo Boule.

La Vallarsa vista dalla cima di Monte Zugna

La Vallarsa vista dalla cima di Monte Zugna

 

L’escursione parte dal rifugio Monte Zugna, facilmente raggiungibile da Rovereto in circa 40 minuti di auto. Lasciamo l’auto nei parcheggi di fronte al rifugio e, con emozione, imbocchiamo il famoso sentiero 115, detto anche “Sentiero della pace” (si tratta di un sentiero lungo ben 520 km che collega lo Stelvio alla Marmolada e che ripercorre tutti i luoghi dove gli austro-ungarici e gli italiani hanno combattuto durante la Grande Guerra).

 

Dopo 20 minuti di passeggiata raggiungiamo il parco della pace, una radura in cui gli austriaci volevano costruire le loro fortificazioni in vista di un’eventuale guerra con l’Italia. Lasciando alle spalle il parco della pace e seguendo le indicazioni, in 15 minuti di cammino raggiungiamo la vetta del monte Zugna a 1620 metri di altezza. Rimaniamo colpiti dal panorama mozzafiato che si apre davanti a noi: da una parte la Valle dell’Adige e dall’altra la Vallarsa e comprendiamo veramente l’importanza strategica del monte e della sua posizione.

 

Tornando indietro, verso il parco della pace, riprendiamo il sentiero della pace che in circa 1 ora e 30 minuti di cammino ci porterà fino al passo Boule, a circa 1460 metri di latitudine, e con un pò di fortuna, come l’abbiamo avuta noi, potrete anche scorgere qualche camoscio tra un pascolo, una trincea o qualche caverna.

 

Il percorso è veramente panoramico e suggestivo, (vi consigliamo di munirvi di macchina fotografica), e non presenta particolari difficoltà. Giunti a passo Boule possiamo dedicare qualche minuto alla visita dei camminamenti, dei cimiteri di guerra, di baracche militari e rifugi di fortuna, della chiesetta e dell’obelisco dedicati al sacrificio dei fanti parmesi, che diedero la vita per fermare l’avanzata dei soldati austro-ungarici. Finita la visita, ripercorriamo il sentiero in direzione inversa fino a raggiungere il luogo di partenza, il rifugio Monte Zugna, dove possiamo rifocillaci e pranzare.

 

Informazioni sull’escursione Monte Zugna – passo Boule:

Tempo andata e ritorno: circa 4 ore

Dislivello in salita m. 550

Quota massima raggiunta m. 1864

Difficoltà: Escursionistico

 

Pomeriggio: Campo trincerato di Matassone

Campo trincerato di matassone

Campo trincerato di matassone

 

Finito di pranzare al rifugio e dopo un pò di riposo, nel primo pomeriggio facciamo rotta verso il vicino paese di Matassone, situato nella Vallagarina, vicino i pressi di Pozzacchio.

 

Da questo bellissimo paesello inizia il percorso dell’escursione che ci porterà ai campi trincerati di Matassone. Dal centro del paese si sale per una stradina sterrata che, in meno di 5 minuti, ci porterà alle prime trincee del Forte. All’inizio del percorso, affrontando la prima salita, alla nostra destra notiamo la caverna che l’esercito austro-ungarico utilizzava come deposito per armi e viveri scavato nella roccia, segnalataci come non visitabile. Proseguendo più avanti, sulla destra, si osserva l’ingresso di un percorso coperto che permetteva ai soldati di raggiungere le trincee senza farsi vedere. Seguendo il percorso arriviamo sulla parte più alta del prato da cui si ha una vista meravigliosa ed immensa su tutta la Vallarsa.

 

Da questo punto inizia la visita alle trincee del campo trincerato di Matassone, realizzato dall’esercito austro-ungarico nell’autunno 1914, composto da due sistemi circolari di trincee realizzate in calcestruzzo, circondati da fasce di reticolati. Queste trincee hanno uno scalino che permetteva ai soldati di alzarsi, controllare il territorio ed all’occorrenza di sparare, infatti, notiamo i resti di una postazione di mitragliatrice.

 

Percorrendo la trincea si nota l’arrivo del percorso coperto di cui abbiamo visto l’ingresso dalla parte opposta della collina. Il percorso continua verso est lungo il sentiero delle trincee, che purtroppo, a causa dell’incuria e del passare del tempo, non sono più visibili in quanto piene di materiale sedimentato negli anni.

 

Per continuare ci aiutiamo con una mappa presa a Rovereto. Superato il tratto più impreciso ed incerto, si giunge al tratto di trincea ripristinata che si collega ad un’altra postazione di mitragliatrice, da cui possiamo ammirare il paese di Valmorbia e il monte Corno Battisti. Proseguendo lungo il percorso, attraverso una breve scala, si giunge a quel che rimane del ricovero militare austriaco, in calcestruzzo armato. Da questo punto notiamo il reticolo di trincee italiane, orientate in maniera opposta rispetto a quelle viste finora. Dalle trincee italiane, guardando dalla parte opposta della valle, si notano dei buchi nella roccia, che un tempo erano le cannoniere del forte di Pozzacchio.

Proseguendo oltre, il sentiero ci riporta verso il luogo di partenza, ossia Matassone, dove si conclude l’escursione.

 

Informazioni sul campo trincerato di Matassone:

Ingresso: gratuito

Percorrenza sentiero: 1.30 ora

Difficoltà: facile

 

Cosa mangiare e cosa comprare a Rovereto?

 

La conoscenza del territorio passa anche attraverso la conoscenza dei piatti locali e dei prodotti tipici da acquistare.

 

Rovereto e la Vallagarina sono ricche di ristoranti, osterie e agriturismi dove scoprire le ricette del territorio, come il Barbusto, o moretto, una gustosa salsiccia da provare a fianco alla polenta (siamo in trentino, una assaggio di polenta è d’obbligo!!!), alle patate al forno o alla torta di patate, con verdura fresca di stagione, cruda o cotta. Provare le mele del trentino, in particolare la Val di Non DOP conosciuta e stimata in tutto il mondo. In tutta la provincia di Trento viene prodotto un’ottimo olio extra vergine d’oliva Garda Trentino DOP.

 

Da provare assolutamente lo speck, il baccalà alla trentina, le frittelle di mele, i ravioli coi funghi, lo strudel, la zuppa d’orzo con carne affumicata

 

Vi consigliamo di accompagnare ogni pasto con un buon vino rosso Casteller DOC della provincia del trentino, oppure, se amate le bollicine, con un bianco Trento DOC, e di terminarlo con un’ottima acquavite di Genziana, un distillato che presenta una gradazione dai 40 ° ai 45 ° ricavato dalla distillazione delle radici di genziana.

 

Trento e Rovereto card

L’itinerario proposto in questa pagine prevede la visita di almeno 4 musei. Per risparmiare qualcosa nel vostro week-end vi consigliamo di acquistare la Rovereto e Trento card.

 

La card cosa 20 euro, ed è valida 48 ore dal suo primo utilizzo (fatevi due calcoli veloci per scoprire la convenienza) e permette di:

  • Entrare gratis in tutti i musei e i castelli del distretto turistico culturale di Trento – Rovereto
  • Accesso illimitato per 48 ore ai trasporti pubblici locali
  • Un brindisi Trento DOC presso i wine bar aderenti
  • Un aperitivo Trento DOC servito a tavola nei ristoranti convenzionati
  • La visita guidata delle cantine produttrici di Trento DOC
  • La borsa shopping in omaggio nei negozi aderenti per acquisti superiori a 20 euro
  • L’ingresso ridotto a un evento di festival e altre manifestazioni culturali

 

La Trento e Rovereto card può essere acquistare presso le aziende per il turismo e le biglietterie dei musei e dei castelli. Per maggiori informazioni clicca qui www.trentorovereto.it.

 


Visualizza Week End A Rovereto in una mappa di dimensioni maggiori

 

Speriamo che il nostro articolo vi sia piaciuto, ma soprattutto vi sia di aiuto nel guidarvi in questo fantastico percorso. Se avete suggerimenti vi invitiamo a condividerli con noi commentando il nostro articolo.

Se vi è piaciuto condividetelo su twitter o facebook per aiutarci a far conoscere il nostro nuovo blog di viaggi!!

 

You Might Also Like