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Basilicata Cost to Cost: l’itinerario in 5 giorni

22 ottobre 2014
Basilicata Cost to Cost

“Quattro musicisti, un cavallo e un carretto. Dal Tirreno allo Ionio a piedi. “Basilicata cost to cost” hanno chiamato la loro impresa…”. e noi con questo articolo ricostruiamo l’itinerario percorso da Nicola, Rocco, Salvatore e Franco, i quattro protagonisti del film del 2010 che ha segnato il debutto alla regia di Rocco Papaleo

Il film Basilicata cost to cost racconta la storia di 4 amici musicisti, che decidono di partecipare al festival nazionale del teatro-canzone di Scanzano Jonico e per raggiungerlo decidono di attraversare la Basilicata da una costa all’altra. Il percorso da Maratea (costa del Tirreno), a Scanzano Jonico (costa ionica) è lungo poco più di cento chilometri, che in auto si percorrono in poco più di un’ora.

Ma i protagonisti decidono di raggiungere Scanzano Jonico a piedi cercando, durante il cammino, per ridare un senso alla loro vita, andato perduto.

E così armati dei loro strumenti, di un cavallo, di un carrettino e di tanta buona volontà intraprendono questo viaggio che cambierà le loro vite.

Basilicata Cost to Cost

I protagonisti del film osservano il paesaggio della Basilicata

Note sul viaggio

L’itinerario completo è lungo 233 km, può essere percorso a piedi o in bici (10 giorni), oppure in auto, moto o camper (5 -10 giorni)

Noi abbiamo scelto di percorrere l’itinerario in camper, percorrendo 2 tappe al giorno, una la mattina e l’altra il pomeriggio

Itinerario “Basilicata cost to cost”

1° giorno
Mattina: Maratea

Siamo giunti a Maratea in camper la sera prima, in modo da poterci svegliare di buon ora e iniziare il viaggio che ci porterà da una costa all’altra della Basilicata.

Cristo Redentore - Maratea

Immagine aerea del Cristo Redentore di Maratea

Maratea è una delle più blasonate e frequentate mete turistiche e culturali della costa tirrenica, ed infatti, non a caso è definita come la “perla del Tirreno”. Purtroppo, non è possibile visitarla tutta in una mattinata (certamente in futuro scriveremo un articolo dedicato solo a Maratea ed ai suoi dintorni).

Se avete deciso di intraprendere questo viaggio d’estate e il tempo lo permette, consigliamo un tuffo, in pieno relax, in una delle belle spiagge di Maratea. Alcune spiagge di Maratea sono molto ampie ed hanno un facile accesso, mentre altre sono delle piccole cale contornate da pareti rocciose raggiungibili solo tramite delle imbacazioni o brevi sentieri tra le rocce.

Se avete poco tempo, vi consigliamo di visitare tra tutte “La secca”, incantevole luogo con cale, insenature e con un ottimo lido (vi consigliamo di prenotare essendo molto ffrequentata.
Degne di nota anche le spiagge di Luppa, contraddistinta dalla presenta di ciottoli e scogli; la spiaggia di Arginnara, una delle più grandi e per lo più sabbiosa, ed infine, la spiaggia di Fiumicello, la più frequentata e famosa, situata nei pressi della grotta delle meraviglie.
Tutte spiagge sono ben attrezzate e con lidi ben organizzati.

Se il tempo, invece, non dovesse permettere un bel tuffo nel mare, potrete scegliere di visitare il meraviglioso centro storico di Maratea.

Maratea, nonostante sia un borgo di poco più di 5.000 anime, viene soprannominata “la città delle 44 chiese”. Infatti, quasi ad ogni angolo di strada, si possono ammirare una chiesa, una cappella oppure un monastero, edifici che costituiscono un notevole ed importante patrimonio artistico-religioso per la città.

Ma il tempo è tiranno… e quindi scegliamo di visitare solo la chiesa più importante: la Basilica di San Biagio, patrono di Maratea. La basilica sorge sulla cima del monte San Biagio, dove si erigono i resti dell’antica Maratea. La leggenda popolare narra che la basilica, originariamente dedicata alla Madonna delle Grazie, sia sorta sulle fondamenta di un antico tempio pagano dedicato alla dea Minerva.

Terminata la visita alla Basilica di San Biagio, e vista la vicinanza, ci accingiamo a raggiungere la sommità del monte San Biagio per ammirare la statua del Cristo Redendore di Maratea.

La statua del Cristo redentore di Maratea come dimensioni è seconda solo alla ben più nota statua del Cristo di Rio de Janerio. Questo magnifico monumento è stato realizzato tra il 1963 e il 1965 con cemento misto a scaglie di marmo di Carrara ed è alto 21,13 metri mentre l’apertura delle braccia misura circa 19 metri.

Dai piedi della statua possiamo ammirare tutta la costiera di Maratea nel suo splendore.
Vista la basilica, vista la statua del Cristo… non ci resta che completare la visita del “comprensorio” di monte San Biagio con i ruderi dell’antico nucleo abitativo di case fortificate di Maratea, il così detto “castello”.

La mattinata passa veloce ed il tempo che ci eravamo concessi per visitare Maratea sta quasi per scadere. Scendiamo velocemente dal monte San Biagio per dirigerci presso il centro di Maratea e concederci una breve passeggiata lungo il centro del paese, un pò di sano shopping nei negozi che si affacciano lungo il centro, un pranzo veloce e poi subito in viaggio per la nostra meta pomeridiana.

1° giorno
Pomeriggio: Trecchina.

Trecchina dista da Maratea solo 21 km e curva dopo curva in circa 30 minuti arriviamo a destinazione.

Trecchina panorama

Panorama di Trecchina

Trecchina è un piccolo borgo di 2.300 abitanti circa, situato nel mezzo dell’appennino lucano a 500 metri di altezza sul mare su di un altopiano circondato da monti e boschi. Il clima è di tipo alpino con inverni rigidi ed estati fresche.

Il punto forte di Trecchina è certamente il suo paesaggio

Spendete qualche ora per percorrere a piedi l’intero comune, ed in particolare il centro storico, andando a scoprire angoli e scorci di rara bellezza e antiche abitudini di vita. Vi consigliamo di andate a visitare le chiesette, i vari belvedere o i ruderi del castello baronale.

Assolutamente consigliata una piccola escursione al santuario della Madonna del Soccorso, sul Monte Santa Maria dalla cui cima, nelle giornate particolarmente limpide e prive di foschia, è possibile scorgere le isole eoliche

A Trecchina non troviamo una zona attrezzata per i camper… ma alberghi e ristoranti anche se piccoli. Quindi, parcheggiamo, ceniamo, passeggiata serale per le vie di Trecchina e poi andiamo a nanna

2° giorno
Mattina: Lauria

Il giorno dopo ci svegliamo di buon ora, e dopo aver fatto colazione siamo già in marcia verso la prossima tappa: il comune di Lauria

Lauria dista da Trecchina circa 14 chilometri ed in poco più di 20 minuti di curve e contro curve giungiamo a destinazione

Panorama di Lauria

Panorama di Lauria

Lauria, con i suoi 13.000 abitanti, è il comune più popoloso e importante del versante tirrenico della Basilicata

Ci incamminiamo per le viuzze del centro paese, attraversando i 2 quartieri che formano la città, quello superiore, chiamato il Castello (Castiddu), e quello inferiore, detto il Borgo (Burgu), facenti capo alle rispettive parrocchie di San Nicola di Bari e San Giacomo Apostolo, anche queste da visitare assolutamente.

I 2 rioni sono separati dall’antico quartiere Ravita, che a livello architettonico rivela una forte influenza dell’epoca medievale, mentre il territorio intorno a Lauria offre una successione di pittoreschi paesaggi naturali ed agresti.

A seconda del tempo rimasto, a Lauria si possono visitare i ruderi del castello medievale di Ruggiero di Lauria (antico signore di Lauria e ammiraglio tra il 1250 e il 1305, al servizio dei sovrani aragonesi, uno dei personaggi più celebri del tempo) e la sua casa natale.

La mattinata passa in fretta nella città di Lauria e bisogna ripartire per la prossima tappa di questo nostro itinerario “Basilicata cost to cost”: il borgo di Tramutola

2° giorno
Pomeriggio: Tramutola

Dopo aver pranzato ci mettiamo in viaggio, effettuando lo spostamento più lungo dell’itinerario, Lauria-Tramutola di circa 70 km, da percorrere in poco più di 1 ora.

Tramutola centro storico

Centro storico di Tramutola, particolare

Tramuntola è un paese montano della provincia di Potenza di poco più di 3.000 abitanti, che deve la sua origine ad un insediamento di monaci benedettini intorno al 1.140 d.c..

Il suo centro storico è davvero molto caratteristico con l’antico lavatoio, denominato capo d’acqua, risalente al XVII secolo ed ancora oggi usato dalle anziane del posto per lavare il bucato. La stessa acqua sorgiva alimentava anche il vicino Mulino ormai andato in disuso.

Da visitare, mentre si esplora il paese, la Chiesa del SS.mo Rosario, risalente al 1575 d.C.; la chiesa della Madonna di Loreto; la Chiesa Madre della Madonna dei Mira; la chiesa di San Giovanni Battista, ed infine, fuori dal centro abitato la sorgente Caolo ad acqua sulfurea in località Caranna.

Ceniamo in una pizzeria in zona, un’ultima passeggiata serale e poi a cercare un’area dove fermare il camper e dormire

3° giorno
Mattina: Viggiano

La mattina dopo un bel sole ci da la sveglia, facciamo colazione in un bar e poi subito in viaggio per la prossima tappa: Viggiano

Panorama di Viggiano

Panorama di Viggiano

Viggiano dista 15 chilometri da Tramutola ed in 20 minuti raggiungiamo il centro. Viggiano è un piccolo paese della provincia di Potenza di poco più di 3.000 anime che si trova lungo il crinale occidentale dell’alta Val d’Agri.

Nota per il culto della Madonna Nera di Vigiano, la prima domenica di Maggio con una solenne processione lunga ben 12 chilometri, la statua viene portata a spalla da volontari al Santuario del Sacro Monte, a 1.735 metri sul livello del maree con un dislivello totale di circa 1.000 metri.
La prima domenica di settembre la Madonna ripercorre il tragitto in senso inverso e viene riportata presso la sua sede originaria, la Chiesa Madre del comune.

Viggiano possiede un interessante e caratteristico centro storico, da visitare assolutamente e magari, tra una viuzza e l’altra, visitare la chiesa madre del paese, il convento di San Antonio e i ruderi del castello.

Molto consigliata la visita al santuario della Madonna Nera del Sacro monte di Viggiano, ma il percorso è da fare rigorosamente a piedi lungo un percorso di circa 3 chilometri di strada selciata. Il santuario è meta di frequenti pellegrinaggi.

Stanchi del nostro pellegrinaggio, ma rigenerati nello spirito, pranziamo e poi ci dirigiamo verso la prossima tappa del nostro itinerario: Aliano

3° giorno
Pomeriggio: Aliano

In questa tappa salutiamo la provincia di Potenza ed entriamo in quella di Matera. Il percorso Viggiamo – Aliano è di circa 45 chilometri, da percorrere in circa 1 ora.

Aliano

Aliano, scorcio molto particolare

Aliano è un paesello di poco più di 1.000 persone e deve la sua fama in quanto è il luogo dove venne confinato lo scrittore Carlo Levi durante il periodo fascista, esperienza che porterà alla luce il suo romanzo più famoso: Cristo si è fermato a Eboli. Lo scrittore venne talmente colpito dal paese e dai suoi abitanti che la sua salma riposa proprio nel cimitero di Aliano.

Passeggiare tra le viuzze per scoprire ancora intatti tutti i luoghi descritti nel romanzo di Carlo Levi è una grande emozione, inoltre, nei vicoli del paese sono impresse alcune frasi simbolo del libro.

Altri luoghi da visitare nel paese sono: la chiesa di origini bizantine intitolata a San Luigi Gonzaga; il museo della Civiltà Contadina, sito all’interno di un vecchio frantoio, nel quale sono conservati antichi dipinti e manufatti tipici della tradizione contadina lucana e meridionale; il Museo storico Carlo Levi e la casa in cui lo scrittore trascorse il suo periodo ad Aliano dove sono conservati molti documenti, lettere, fotografie e pitture dell’artista relativi al periodo di confino in Basilicata.

I luoghi legati a Carlo Levi fanno parte del Parco Letterario e sono a pagamento, per maggiori informazioni vi rimando al sito ufficiale

Dopo cena, altra passeggiata per il centro di Aliano (vi consigliamo di dare uno sguardo al sito del comune per scoprire se è presente qualche attività organizzata dalla proloco durante il periodo del vostro viaggio) e poi tutti a nanna…domani ci aspetta un’altra giornata molto emozionante.

4° giorno
Mattina: Craco

Dopo la consueta colazione presso il bar del paese, prendiamo il nostro mezzo di trasporto e ci dirigiamo con passo sicuro verso il paese fantasma di Craco.

Craco

Craco, particolare della chiesa

Craco dista da Aliano circa 40 chilometri ed in 50 minuti di strade tortuose arriviamo a destinazione.

La particolarità del borgo di Craco è quello di essere un paese fantasma, in quanto è stato abbandonato nel 1963 a seguito di una frana provocata dai lavori di ristrutturazione della rete fognaria e idrica, mentre l’alluvione del 1972 ed il terremoto del 1980 peggiorarono le cose.

Le strade e le case abbandonate di Craco nascondono un indiscutibile fascino e mistero. Ci si sente trasportati in un tempo ormai lontano, immersi in un’atmosfera a dir poco surreale, circondati dal paesaggio dei “calanchi”. Non a caso il comune ha fatto da sfondo a molti film di successo

Craco, quindi, è un paese “pericolante”, di conseguenza si può visitare solo tramite guida organizzata e con un elmetto protettivo in testa.
La visita può essere fatta solo accompagnati da una guida turistica, che costa 10 euro a persona. Soldi che verranno investiti dall’amministrazione comunale di Craco per la messa in sicurezza del paese e per la valorizzazione e promozione turistica del borgo stesso.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito del comune, in questa pagina

Ci godiamo il pranzo ed il panorama intorno a Craco in puro relax e alle prime ore del pomeriggio siamo già in viaggio per la prossima tappa del tour: Tursi

4° giorno
Pomeriggio Tursi

Copriamo i 27 chilometri che separano Craco da Tursi in poco più di 30 minuti.
Tursi è un paese collinare di poco più di 5.000 abitanti.

Tursi

Particolare di Tursi

La nostra visita inizia con una escursione nel quartiere Rabatana, il primo rione abitato di Tursi, nato originariamente attorno al castello medioevale che sovrasta il borgo nel V – VI secolo.

Il rione Rabatana è circondato da ogni lato da profondi e inaccessibili burroni ed è’ possibile accedervi solo tramite un’ampia e ripida gradinata di circa 200 metri di lunghezza che si arrampica tra i burroni.

Durante il tragitto per raggiungere la Rabatana, abbiamo avuto l’occasione di ripercorrere le vecchie strade e visitare i ruderi di quello che una volta era il centro abitato di Tursi. La visita alla Rabatana ci porta via tutto il pomeriggio, tuttavia, è stato magico scoprire angoli della campagna lucana che si potevano scorgere dalla Rabatana, visitare i ruderi dell’antico castello gotico oppure la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Finita la visita alla Rabatana, torniamo nella parte nuova del paese dove ceniamo e poi ci concediamo una passeggiata lungo il centro.

Purtroppo le ore passano veloci ed è già tempo di andare a dormire, domani ci aspetta l’ultimo giorno del nostro itinerario “Basilicata cost to cost”: Policoro

5° giorno
Mattina: Policoro

Solo 30 chilometri separano Tursi dalla cittadina di Policoro, uno dei centri economici più importanti della regione.

Policoro - Castello Baronale

Policoro – Castello Baronale

La prima tappa del nostro itinerario a Policoro è il Museo archeologico nazionale della Siritide, situato all’interno del sito archeologico di Heraclea, che al suo interno custodisce interessanti reperti archeologici che vanno dal neolitico fino all’età romana. Il costo del biglietto è di soli 2,5 euro e comprende anche l’accesso ai vicini scavi archeologici.

Terminata la visita ci rechiamo nel centro di Policoro per esplorare la città e scoprire tutti gli angoli di questo nostro fantastico itinerario, dove in tutto il suo splendore si erge il castello di Policaro (palazzo Baronale), restaurato di recente.

Il nostro tempo da dedicare a Policaro è quasi scaduto ormai. Quindi, finito di pranzare, facciamo rotta verso l’ultima tappa del nostro viaggio: Scanzano Jonico

5° giorno
Pomeriggio: Scanzano jonico

Solo 3 chilometri separano Scanzano jonico da Policoro…. praticamente una passeggiata!

Scanzano Jonico

Scanzano Jonico Spiaggia

Scanzano è una località balneare in espansione, di conseguenza dopo 5 giorni di “fatiche”, un bel bagno rilassante non ce lo può toglie nessuno, e quindi, vi consigliamo di andare alla spiaggia denominata Terzo Cavone, come abbiamo fatto noi!!

Finisce così, da dove è iniziato, il nostro itinerario “Basilicata cost to cost”, con un bel tuffo 😉

 

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